In sintesi

Le detrazioni da lavoro dipendente riducono l'IRPEF lorda calcolata per scaglioni, abbassando l'imposta effettivamente trattenuta in busta paga.

Nel 2025 e nel 2026 alla detrazione ordinaria dell'art. 13 del TUIR si affianca il meccanismo strutturale di riduzione del cuneo fiscale composto da una somma esente fino a 20.000 euro e da un'ulteriore detrazione tra 20.000 e 40.000 euro.

Poiché le detrazioni diminuiscono al crescere del reddito fino ad azzerarsi a 50.000 euro, l'aliquota marginale effettiva su un aumento di stipendio è spesso superiore alla sola aliquota dello scaglione IRPEF.

Come funzionano le detrazioni dell'art. 13 TUIR

La detrazione per redditi di lavoro dipendente (art. 13, comma 1, del TUIR) è uno sconto d'imposta che riduce direttamente l'IRPEF lorda. Il suo importo dipende dal reddito complessivo e dal numero di giorni di lavoro nell'anno (365 giorni per un rapporto attivo tutto l'anno).

Per i redditi fino a 15.000 € la detrazione base è pari a 1.955 €. Tra 15.000 € e 28.000 € si calcola con la formula 1.910 + 1.190 × (28.000 - reddito) / 13.000. Tra 28.000 € e 50.000 € decresce linearmente secondo la formula 1.910 × (50.000 - reddito) / 22.000, azzerandosi oltre i 50.000 €. Nella fascia compresa tra 25.000 € e 35.000 € spetta inoltre una maggiorazione fissa di 65 €.

Il taglio strutturale del cuneo fiscale (fino a 40.000 €)

Dal 2025 e nel 2026 il taglio del cuneo fiscale non opera più come esonero sui contributi INPS (che tornano per tutti al 9,19%), ma tramite un doppio meccanismo fiscale basato sul reddito complessivo:

1. Fino a 20.000 €: viene erogata una somma non imponibile (esente da IRPEF e contributi) calcolata in percentuale sul reddito di lavoro dipendente: 7,1% fino a 8.500 €, 5,3% tra 8.500 € e 15.000 €, e 4,8% tra 15.000 € e 20.000 €.

2. Tra 20.000 € e 40.000 €: spetta un'ulteriore detrazione fiscale pari a 1.000 € annui fissi nella fascia da 20.000 € a 32.000 €, che poi decresce linearmente tra 32.000 € e 40.000 € secondo la formula 1.000 × (40.000 - reddito) / 8.000, azzerandosi a 40.000 €.

Domande frequenti (FAQ)

Cosa succede se le detrazioni superano l'IRPEF lorda (incapienza)?

Le detrazioni da lavoro dipendente e l'ulteriore detrazione riducono l'IRPEF fino a azzerarla, ma l'eventuale eccedenza non viene rimborsata come credito. Fanno eccezione la somma non imponibile (fino a 20.000 €) e il trattamento integrativo (quando spettante), che vengono erogati direttamente in busta paga.

Metti in pratica con i calcolatori verificati

Simula subito il tuo caso con le regole fiscali 2026 e 2025, senza registrazione e senza salvataggio dei dati.

Calcola lo stipendio netto → Confronta due offerte →

Contenuto informativo generale redatto sulla base delle fonti normative ufficiali (TUIR, Legge 207/2024, Legge 199/2025, circolari Agenzia delle Entrate e INPS). Non costituisce consulenza fiscale, previdenziale o del lavoro. Consulta le fonti complete e il metodo editoriale.